La saga di American Pie continua con un altro film

Autore: Chiara Missori ,
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Copertina di La saga di American Pie continua con un altro film

A più di vent’anni dall’uscita del primo film, arriva l’annuncio di un reboot della saga di American Pie prodotto da Universal 1440 Entertainment, la stessa divisione di Universal Filmed Entertainment Group dietro alla produzione del recente The Munsters di Rob Zombie.

Non si conoscono dettagli sulla trama, ma la storia probabilmente avrà lo stesso mood delle altre pellicole della lunga serie targata Universal. Lo ha riferito The Hollywood Reporter, rivelando inoltre che la sceneggiatura è stata affidata all'attrice e regista Sujata Day, statunitense di origini indiane, classe 1984, interprete di Sarah nella serie HBO Insecure, già apparsa anche nella web-serie di Issa Rae The Misadventures of Awkward Black Girl e che ha debuttato alla regia con Definition Please, uscito su Netflix nel 2020.

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Sebbene nessun dettaglio sia stato ancora divulgato, l’incursione di Day nel franchise è stata descritta come un “nuovo approccio alla saga” e sarà basata su un'idea originale di Day. 

Anche se non è ancora chiaro se il quinto film si concentrerà su adolescenti o adulti, è probabile che l’irriverenza e l’umorismo del franchise saranno intatti. La Day su Twitter:

Sono ossessionata dalle commedie volgari e American Pie è uno dei miei preferiti di tutti i tempi! Sono davvero molto entusiasta di lavorare a questo film.

Poche serie di film sono state così culturalmente influenti. Basti pensare che il termine “milf” deve la sua fama al franchise di American Pie.

Tutto è iniziato con il primo film nel 1999: un gruppo di quattro ragazzi delle scuole superiori interpretati da Jason Biggs, Thomas Ian Nicholas, Chris Klein ed Eddie Kay Thomas fanno un patto per perdere la verginità entro la notte del ballo di fine anno. Tra fraintendimenti, scene comiche, momenti erotici e battute memorabili, il film scritto da Adam Herz e diretto da Paul Weitz, è diventato popolare proprio grazie alla sua irriverenza. Ha incassato più di 235 milioni di dollari in tutto il mondo e questo ha portato la casa di produzione a decidere di realizzare ben tre sequel con protagonista lo stesso cast principale.

La banda infatti è tornata insieme nel 2001 in American Pie 2, per la pausa estiva dal college. Decidono di andare insieme in una casa al mare e lì proseguono le loro singolari avventure sessuali. Due anni dopo esce un terzo film intitolato American Wedding con la banda anagraficamente più anziana, ma pronta a pianificare un addio al celibato prima che Jim inizi un nuovo capitolo della sua vita. I fan hanno dovuto aspettare oltre un decennio per il quarto film della serie intitolato American Reunion, uscito nel 2012. La band torna a East Great Falls, Michigan, per la riunione del liceo. Il film ha un'atmosfera un po' diversa, dato che i protagonisti sono ormai adulti, questo però non impedisce loro di imbarcarsi in ogni sorta di azione incosciente e sconsiderata.

Tra il 2005 e 2020, il franchise ha anche ideato degli spinoff direct-to-DVD sotto il brand American Pie Presents tra cui Band Camp, Nudi alla meta, Beta House, Il manuale del sesso, Girls' Rules e un documentario, American Pie: Revealed.

Con la scelta di Day alla regia, è probabile che il nuovo American Pie presenterà una ricca intersezionalità, date le tematiche che lei è solita trattare. Qualsiasi sia la direzione di questo film, sarà una piacevole sorpresa per i fan.

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L'immagine di copertina di questo articolo "La saga di American Pie continua con un altro film" è tratta dal film American Pie della Universal Pictures, Summit Entertainment, Zide/Perry Productions.

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Autore: Elisa Giudici ,
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Se all’epoca di Scrubs fossi entrato in una stanza a Hollywood chiedendo di poter fare uno show di stampo comico su un uomo vedovo che fatica ad affrontare la perdita della moglie e incasina il suo lavoro di psichiatra, mi avrebbero semplicemente detto: “quella è la porta”. Bill Lawrence parla in questi termini di quanto il suo nuovo show, la comedy Shrinking. Pienamente calato nel momento contemporaneo, non sembra spaventato dai cambiamenti alla sensibilità del pubblico, che hanno rivoluzionato il modo di fare commedia, dalla TV alle piattaforme streaming.

Della comicità lui è un veterano: sul finire degli anni ‘90 ha conosciuto il successo planetario con Scrubs, show che ha ideato e scritto per tante stagioni. All’inizio degli anni ‘20 ha fatto scoprire al mondo l’esistenza di AppleTV+, regalando al servizio di streaming la sua prima hit: Ted Lasso, la comedy che racconta il mondo del calcio europeo con gli occhi di un outsider statunitense.

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